Università degli studi di Perugia - Facoltà di Scienze Politiche

Diritto della famiglia
Programma 2015/2016
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20 Mag, 2015, 17:00 PST

DIRITTO DELLA FAMIGLIA E DEI MINORI – 9 CREDITI
Anno accademico 2015/2016
Prof. Alessia Valongo

Programma
L’insegnamento del Diritto della famiglia e dei minori si compone di due moduli.
Il primo modulo ha ad oggetto i seguenti argomenti.
Le fonti di produzione dell’ordinamento giuridico e l’interpretazione della norma giuridica. Principi generali in materia di diritto privato e della famiglia, con particolare riguardo alla disciplina delle persone fisiche. Capacità giuridica e capacità d’agire. Diritti fondamentali: in particolare, i diritti alla vita e alla salute. I profili giuridici dell’interruzione volontaria della gravidanza e delle tecniche di riproduzione assistita. I diritti della donna, della coppia procreatrice e del nascituro. Le misure a protezione degli incapaci e delle persone prive di autonomia. Tutela, curatela e amministrazione di sostegno.
Nel secondo modulo sono trattati i seguenti temi.
Pluralità di modelli familiari. Famiglia matrimoniale e famiglia di fatto, eterosessuale ed omosessuale. La filiazione. I diritti dei minori. Il rapporto tra genitori e figli e la responsabilità genitoriale. Parentela e affinità. Adozione. Affidamento preadottivo e affidamento familiare. Gli abusi e le misure civilistiche contro la violenza familiare. Il matrimonio e i negozi giuridici familiari. L’invalidità del matrimonio. Lo status coniugale: i diritti e i doveri tra coniugi. I rapporti patrimoniali tra coniugi. La separazione personale e il divorzio. L’affidamento condiviso dei figli e l’assegnazione della casa familiare nella crisi di coppia. I patti prematrimoniali in vista dello scioglimento del rapporto.

Metodi didattici
La didattica del corso è organizzata nel modo seguente:
- lezioni frontali sugli argomenti del corso;
- 8 esercitazioni di 2 ore ciascuna su singoli temi di attualità.
Gli studenti sono invitati a partecipare alle lezioni portando una versione aggiornata del codice civile, la Costituzione e le principali leggi rilevanti per la materia. Le esercitazioni prevedono la partecipazione attiva degli studenti, che potranno esaminare ed esporre casi pratici relativi agli argomenti trattati, per i quali il docente indica preventivamente il materiale giurisprudenziale e dottrinale da utilizzare per la preparazione.

Frequenza
E’ vivamente consigliata la frequenza al corso.
Solo per gli studenti frequentanti sono previste due prove di verifica intermedia, entrambe facoltative. Il superamento di ciascuna prova comporta l’esonero dello studente frequentante da una parte predeterminata del programma d’esame.

Testi di riferimento
Per il primo modulo, si consigliano i seguenti testi:
1) M. NUZZO, Introduzione alle scienze giuridiche. Norme - soggetti - attività, nella Collana Le istituzioni del Diritto Privato a cura di M. Nuzzo, Torino, Giappichelli, ult. ed. Lo studio di tale testo è limitato al capitolo I, al capitolo II (sezioni prima e seconda) e al capitolo III (sezione prima);
2) A. VALONGO, Il concepito come soggetto dell’ordinamento tra procreazione naturale e procreazione assistita, Iseg Gioacchino Scaduto, Perugia, 2011.
Per il secondo modulo, si consiglia uno dei seguenti testi, a scelta dello studente:
- C.M. BIANCA, Diritto civile, 2.1, La famiglia, Giuffrè, Milano, 2014;
- T. AULETTA, Il diritto di famiglia, Giappichelli, Torino, 2014.

Risultati di apprendimento previsti
Il corso intende fornire agli studenti gli strumenti per la conoscenza del diritto privato della famiglia e dei minori, attraverso lo studio dei testi normativi più importanti in materia. L’obiettivo primario consiste nel mettere in condizione gli studenti di muoversi, con un’autonomia di base, nell’ambito della ricerca, della consultazione e dell’analisi della legislazione, della giurisprudenza e della dottrina. L’insegnamento si propone, altresì, di rendere gli studenti in grado di esporre in maniera chiara i temi trattati, di interpretare i dati giuridici alla luce dei principi generali dell’ordinamento ed applicare le conoscenze acquisite, mostrando una capacità di valutazione e soluzione delle problematiche affrontate.

Modalità di valutazione
L’esame finale si svolge in forma orale e consiste nella risposta a 4/5 domande vertenti sui contenuti indicati nel programma comprensivo dei due moduli; tale esame, della durata di circa 20 minuti, è finalizzato a giudicare l’acquisizione della capacità di esposizione con proprietà di linguaggio giuridico.
Solo per gli studenti frequentanti, è prevista la facoltà di sostenere due prove intermedie, il cui risultato positivo comporterà uno sgravio del programma d’esame secondo quanto di seguito precisato.
La prima prova intermedia è scritta e comporta l’esonero dalla parte di programma relativa al primo modulo; ha una durata non superiore a 90 minuti e consiste nell’insieme di 20/25 domande (a risposta multipla) e 1/2 domande aperte, tutte aventi ad oggetto le tematiche affrontate nel corso delle lezioni fino a quel momento (argomenti del primo modulo); tale prova intermedia è finalizzata a verificare le conoscenze teoriche e la capacità di comprensione e di comunicazione scritta dello studente.
La seconda prova intermedia, anch’essa facoltativa, comporta un ulteriore esonero per lo studente frequentante, che potrà escludere dal programma d’esame il capitolo relativo al regime patrimoniale della famiglia. Tale prova prevede la discussione in aula, della durata di circa 15 minuti, di un elaborato prodotto in modo individuale e basato sulla ricerca, studio e commento di una pronuncia giurisprudenziale indicata dal docente e attinente ad uno degli argomenti centrali del corso. Il fine di questa seconda prova è verificare la capacità di applicare correttamente le conoscenze acquisite, di illustrare le problematiche poste dal caso concreto e di proporre possibili soluzioni.

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